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coммεит нεяεғғ
![]() "I sogni esistono per essere realizzati, le promesse per essere mantenute, le delusioni... per rifarci cominciare a sognare"... Sò chi interpreterà questo post come un bisogno utile a fare della mia persona il fatterello del giorno, ma lo sfogarsi con chi reputi "amico" non credo centri molto con l'egocentrismo che da sempre molti hanno dimostrato e ammesso di avere. Detto ciò, vorrei spiegare davvero con la massima sincerità quello che si è venuto a creare tra me e il mio ex migliore amico, se può definirsi tale. A due giorni dalla partenza per Roma, avemmo una discussione alquanto leggera ma che convinse Lino a non farmi partire più con lui. Penai, lo pregai in ginocchio di ragionare e ripensare alla decisione fatta. Niente! Le cose non potevano cambiare... Deciso a non partire, gli scrissi un messaggio la domenica antecedente la partenza per farmi restituire l'acconto dato una settimana prima per bloccare la camera. Mi disse di raggiungerlo a casa sua e di portare anche il pc. Dubbioso, ci andai. Ancor prima di salutarci volle farmi vedere un video che ripercorreva tutti e sette i mesi in cui si è venuto a creare un forte legame di amicizia, o meglio fratellanza. Il video fu in sè molto carino, emozionante, ma dopo l'indifferenza e i cattivi modi usati per dirmi che non saremmo partiti assieme io rimasi... impassibile. La sua proposta fu quella di stilare una serie di regole che avrebbero fatto sì che la convinvenza fosse delle migliori, onde evitare stupidi litigi. Firmammo con la fiducia reciproca quel "testamento" e la mattina dopo partimmo. Dopo una settimana, tutto sembrava andare stupendamente. Mai un litigio, nè una discussione. Lessi qualche giorno dopo un messaggio sul suo cellulare, incosciente del fatto che se la sarebbe presa. Ovviamente la reazione fu alquanto eccessiva e, pur sapendo di aver sbagliato, me la presi. Mi rodeva un pò vedere che comunque la sua idea di "condividere tutto" si limitasse a soli beni matieriali. Comunque... La mattina successiva uscì di casa senza calcolarmi, non dicendomi nemmeno dove fosse diretto. Tutti mi chiedevano di lui ma io non sapevo che rispondere! Tornò a casa e comunque notò la mia espressione irritata. Chiarimmo, gli chiesi scusa. Scherzosamente dissi che non avrei tenuto fede alla promessa più importante (andare via nel caso in cui le cose non fossero andate bene) se lui si fosse comportato male. Bocca mia taci!!! Senza nemmeno capirne il senso, iniziò a dirne di tutti i colori: ipocrita, essere di merda, bugiardo e bla bla bla... Non poteva che mettere in mezzo questioni vecchie e già sepolte, accusandomi di rovinargli la vita e di volerlo fare litigare con tutti. Allora, caro fratellino: sinceramente a me di venirti a raccontare storie riferitomi da altri (e tu sai chi) che differiscono completamente da quello che mi hai sempre raccontato tu, non mi procura alcun vantaggio. Sai benissimo che le stronzate dette (e chi le ha dette, si prendesse la responsabilità di ammetterlo) non sono frutto di mie fantasie, perchè quando si ha il confronto con una di queste persone e nega, tu gli chiedi allora cosa sia la cosa che abbia detto ed io abbia frainteso?! Risposta? Silenzio... Se abbiamo litigato tempo a dietro a causa di terzi, e ti sei sempre ricreduto un motivo ci sarà. Se io, ti racconto questioni personali o comunque che si riferiscono ad altri persone, non è assolutamente corretto che tu le vada a raccontare, modificare pur di farmi lirigare e avere personale sognegno morale. Sono 19 anni che combatto con le mie forze, e tu lo sai benissimo, contro tutto e tutti. Non sono un bambino irresponsabile. Non sono una persona che non si dà da fare. Sono migliore di tante altre persone che ti circondano e, se hai per così dire "sprecato" sette mesi della tua vita a volermi bene e amarmi come un fratello, fatti quattro calcoli e ripensa alle cose hai detto. Credo che tu sia fin troppo intelligente per capire se una persona merita o meno il tuo affetto. Adesso, che mi sono visto trattare come un vecchio giocattolo sostituito da uno nuovo, permettimi, ma ti rinfaccio, ancora una volta, tutto quello che mi hai detto:
- arrogante, perchè pensi di avere ragione a prescindere da fatti evidenti;
- bugiardo, perchè mi hai riferito cose e pensieri detti su di me da altri non veri;
- incoerente, perchè dici di odiarmi e puntualmente ogni mattina è un tuo abbraccio a svegliarmi;
- ineducato, perchè usi quella bocca per offendere e screditarmi (solo) dinanzi a tutti;
- insensibile, perchè il tuo provar pena è sinonimo di sfruttare le occasioni a tuo vantaggio;
- inutile, perchè mi sei tornato ad essere la persona più indifferente a questo mondo;
- insipido, perchè sai essere dolce solo quando ti fa comodo;
- ipocrita, utilizzi i sentimenti per ingannare la gente;
- meschino, perchè, come hai detto tu, hai un piano per tutti noi;
- noioso, perchè se ti annoii la colpa è sempre altrui;
- permaloso, perchè non ti si può criticare niente, nienteee;
- presuntuoso, perchè pensi di poter imporre ad altri modelli di vita che non gli appartengono e che stanno bene solo a te;
- testardo, perchè non capisci che TI VOGLIO BENE CAZZOOO e i miei sentimenti sono più che veri, a differenza tua.
Potrai raccontare e convincere quante più persone vorrai, e fare della tua versione la più vera. Le cose dette, chiarite e non, a me interessa che si sappiano tra me e te. Andrai via, resterai, non lo sò! Ma... non posso non riconoscere che questi sono stati i mesi più belli in assoluto passati a voler bene una persona e che tu sei stato il mio unico punto di riferimento. Unico! Una cosa che vorrei consigliare a tutti è quella di fare tesoro delle delusioni e sofferenze, dei momenti di rabbia e odio, perchè è passando questi momenti che si può scegliere di diventare migliori, credetemi... |
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